Hai un dolore alla base del pollice, potrebbe essere una Rizartrosi o Rizoartrosi:

Rizoartrosi

Rizoartrosi

Con il termine Rizoartrosi si intende un processo degenerativo ( artrosi )che colpisce  l’articolazione alla base del pollice (articolazione trapezo-metacarpale). Interessa generalmente individui di età superiore a 50 anni ed è associato a dolore e limitazione funzionale che progrediscono con il tempo. La Rizoartrosi coinvolge spesso entrambi le mani e colpisce più frequentemente il sesso femminile.

Spesso Colpisce i tennisti, che ripetutamente sollecitano il pollice nella presa della racchetta.

Si tratta di una malattia molto frequente (circa 50% della popolazione sopra i 50 anni presentano segni di Rizoartrosi) legata all’usura della cartilagine tra la base del pollice (cioè il primo metacarpo) e il trapezio, un osso a forma di sella che fornisce da supporto al pollice e gli permette di effettuare una miriade di movimenti nei tre piani dello spazio. Nella maggior parte dei casi, la patologia deriva da un invecchiamento dell’articolazione ma può essere anche la conseguenza di una frattura o un trauma distorsivo.

Cosa fare se ho dolore al pollice?

Generalmente la rizoartrosi non compare in maniera improvvisa, ma anzi il paziente tende a non ricordare un momento preciso di insorgenza. Essendo un artrosi del pollice, il dolore inizia piano piano, a volte solo per qualche giorno, per poi aumentare gradatamente fino a diventare un dolore importante che limita le attività giornaliere come aprire una scatola, o tenere in mano una padella.. o nello sport come il tennis, può limitare il semplice gesto di impugnare una racchetta.

Come avviene la diagnosi di Rizoartrosi?

Consigliamo sempre di rivolgersi ad un ortopedico specialista nella mano, piuttosto che un medico generico, in quanto la chirurgia della mano è una branca ortopedica molto particolare, che necessita di uno specialista esperto, per la complessità della struttura e sopratutto per la delicatezza delle strutture che la compongono.

Generalmente il medico effettua un esame clinico, in cui valuta l’aspetto esterno della mano, alla ricerca di una deformazione caratteristica del pollice colpito da rizoartrosi. Si valuta quindi l’articolarità del pollice e della mano nel suo complesso, valutando anche la forza dei muscoli e delle strutture tendinee.

rizartrosi

rizartrosi

La diagnosi completa avviene solo associando la visita clinica con una radiografia, che mette in evidenza la perdita di spazio tra le ossa del pollice, e valuta anche l’erosione dell’articolazione che caratterizza il processo artrosico.

Quando parliamo di rizoartrosi conclamata, va ricordato che il dolore può paradossalmente diminuire in quanto il paziente tende a muovere sempre meno il pollice per non sentire dolore, e avvia un processo di fusione tra le ossa del pollice.

Una volta diagnosticata la rizoartrosi, quale é la cura?

La cura di questa patologia dipende da molti fattori, e si distingue in trattamento incruento e chirurgico.

La scelta di un tipo di trattamento rispetto ad un altro dipende sostanzialmente dallo stadio della malattia.

-Rizoartrosi leggera con dolore al pollice moderato:

Può essere prescritta e tentata questa via non chirurgica che prevede:

Immobilizzazione del pollice mediante tutore rigido:Tale ortesi deve essere indossata dal paziente tutto il giorno per un tempo che varia tra i 15 giorni ed 1 mese. Va ricordato che lo scopo è quello di mettere a riposo le strutture, per cui è vietato continuare ad usare la mano con l’ortesi indossata. Molte donne infatti impossibilitate a stare ferme, tendono a continuare a cucinare e tenere in mano padelle, con l’ortesi, determinando un affaticamento della strutture circostanti oltre ad un reclutamento della muscolatura e dei tendini.

Se hai un dolore al pollice, potresti usare questo tutore, che stabilizza il pollice

Per almeno due settimane, potrebbe aiutarti se l’infiammazione non è

ad uno stadio avanzato

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Applicazione di ghiaccio: il ghiaccio fornisce un grande aiuto nel tentativo di sfiammare l’articolazione del pollice. Si usa applicare ghiaccio in cubetti (meglio se con borsa del ghiaccio classica), ed evitare i ghiaccioli rigidi o ancora peggio il ghiaccio sintetico in gel. Va ripetuta l’applicazione del ghiaccio per 3-4 volte al giorno per circa 15 minuti (evitare tempi maggiori)

Creme antinfiammatorie: Sono spesso usate, con risultati poco soddisfacenti, ma comunque apprezzabili. Forniscono un aiuto del 10-15% nel processo di guarigione, e quindi in sinergia con tutti i rimedi elencati possono aiutare. Si applica una noce di crema, 3 volte al giorno inizialmente per 5 giorni, eppoi a giorni alterni. Sarà il medico a prescrivere il nome della crema, da utilizzare

Fisioterapia: è la branca che maggiormente aiuta nel ridurre il processo infiammatorio nella cura della rizoartrosi:

  • LASERTERAPIA:terapia di elezione per trattare la rizoartrosi. Molto importante è il tipo di laser: Superpulsato freddo o NdYag. Si tratta sia l’articolazione trapezio-metacarpica, sia le strutture adiacenti come legamenti e tendini circostanti. Un trattamento dura circa 20 minuti, e va ricordato che non tutti i laser sono uguali,e la potenza di erogazione e penetrazione sono davvero molto importanti, per la risoluzione del dolore.
  • Ultrasuoni:sono un valido aiuto, assieme al laser. Si applicano ultrasuoni su tutta l’area con applicazioni di circa 10-15 minuti, mediante gel ecografico o in alternativa usando la crema medicamentosa, facilitandone la penetrazione nel tessuto
  • Ipertermia: Terapia non nuovissima,che non tutti gli studi di fisioterapia dispongono. Il bolo di acqua che si applica proprio sull’articolazione, facilita l’applicazione e la possibilità di penetrare col calore l’articolazione. In alternativa può essere usata la Tecarterapia, ma l’ipertermia tramite impostazioni manuali permette di gestire la penetrazione del calore in maniera molto precisa, rispetto alla tecar
  • Kinesio Taping: applicazione di cerotto in modalità decongestionante, per facilitare la riduzione dell’edema nella zona.

In passato si usava fare Infiltrazioni di cortisone nell’articolazione, ma le nuove linee guida, sconsigliano tale pratica, in quanto potrebbe accellerare il processo di erosione dell’articolazione e sopratutto c’è un rischio compreso tra il 5 e dil 20 % di necrosi della cute, con problematiche gravi.

 

Come si svolge l’operazione ?

Questo tipo di intervento non necessita di un ricovero prolungato. Sarà necessaria una preospedalizazione con esami di routine, affinché l’anestesista possa procedere con un blocco ascellare del plesso brachiale o una anestesia locale a livello della mano. L’intervento maggiormente in uso in questo periodo consiste nella resezione del trapezio (“la sella del pollice” ovvero la superficie su cui si articola il pollice) al posto del quale viene introdotto un tendine che viene prelevato al polso e arrotolato su se stesso. Il tendine costituisce così una “nuova  sella” per il pollice, ben più soffice… Va ricordato che tale prelievo del tendine non ha ripercussioni sulla funzione ulteriore della mano, dal punto di vista dei movimenti.

Cosa sono le protesi con tecnica mini-invasiva ?

IL chirurgo puoò sostituire il trapezio con una protesi in pirocarbonio mediante una piccola cicatrice effettuata alla base del pollice. Tale soluzione va analizzata in maniera approfondita dal chirurgo, che puoò optare anche per una variante in cui si sostituisce solo una parte del trapezio (emiprotesi)

Una volta effettuato l’intervento di rizoartrosi cosa succede?

Dopo 24-48 ore viene rifatta la medicazione e viene confezionata una nuova stecca più leggera. La ferita va medicata e gestita dal chirurgo o in alternativa dal medico di base. La stecca si rimuove dopo circa 4 settimane. Va considerato che tra intervento e post intervento, l’inabilità al lavoro sarà quantificata in circa 5-7 settimane,e  varia molto da caso in caso, e molto dipende la Fisioterapia, e la tempestività nell’eseguirla.

Esistono rischi chirurgici?

Come in ogni intervento chirurgico si possono osservare complicazioni legate alla formazione di un ematoma o di un’infezione o ancora a lesioni di piccoli nervi destinati alla sensibilità locale Molto importante essere celeri nell’individuarli, e trattarli. Va ricordato sempre che è importante avvertire il medico o la sua equipe appena si avvertono sintomi “strani” o comunque non elencati o descritti dal medico nel postoperatorio

SI esegue una fisioterapia specifica per la rizoartrosi?

La fisioterapia è parte integrante del trattamento post-operatorio della rizoartrosi. importante sarà riacquistare la mobilità mediant esercizi passivi e attivi, che Devono essere riprodotti a casa, secondo le indicazioni del fisioterapista. Va tenuto sotto controllo l’eventuale dolore mediante Laserterapia o Ultrasuoni, o terapia Tens.

Qual’è la prognosi dopo l’intervento ?

La prognosi è buona ma come sempre va tenuta in considerazione le raccomandazioni del chirurgo e del medico di famiglia. L’intervento chirurgico dona dei buoni risultati sui dolori e porta ad un miglioramento sostanziale della funzione del pollice. La forza  purtroppo tra il pollice e l’indice sarà diminuita, ed infatti va tenuto conto nella ripresa ad una eventuale attività lavorativa intensa (lavori pesanti, con strumenti..ecc ecc).

 

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